Carunchio (a circa 45 km da Vasto)

Carunchio, arroccato su di un colle, domina la valle del fiume Treste. Nella parte alta del paese è possibile spaziare nel vasto panorama della Maiella e del Gargano. Il territorio comunale si estende per circa 30 Kmq., su di un’area prevalentemente montuosa.
Il nome Carunchio, probabilmente deriva da “Carunca”, variante del termine carruca, che sta per aratro. La notizia documentaria più antica che ricorda Carunchio, risale ad una bolla di Papa Alessandro III nella quale si definiscono i limiti della diocesi teatina, in essa è inclusa anche “l’ecclesia Sancte Marie de Carunchi”. Originariamente l’antico sito si trovava in località Santa Maria della Valle, fu poi trasferito nel ‘500 nella sede attuale, probabilmente perché gli antichi abitanti la giudicarono più difendibile dalle incursioni saracene e slave. Le informazioni sul periodo storico successivo sono piuttosto scarse, sappiamo che il paese è stato feudo dei D’Avalos, dei Marinelli e dei principi Caracciolo.
Dell’antica cinta muraria, restano due porte, Porta Coluccia e Porta Nocicchia o Porta Grande. Nella parte alta del paese domina la Chiesa di San Giovanni Battista, ristrutturata nel 1756, di notevole pregio è l’organo barocco di fine ‘600 intagliato e dorato, su coro ligneo.
Tuttora tale organo è considerato uno strumento dei più eccezionali dell’Italia Centrale, visti i particolari accorgimenti tecnici di straordinario valore armonico apportati da Francesco D’Onofrio da Caccavone nel 1775. Nella piazzetta del paese è situata la Chiesa di Santa Maria o del Purgatorio, si presenta oggi dopo le modifiche successive del XVIII sec. a nave unica con cappello a tutto sesto.

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