Castelli (a circa 150 km da Vasto) Castelli, un grappolo di case e poche anime, sorge ai margini del Parco del Gran Sasso, il più grande parco italiano. Su uno sperone breccioso è circondata da un imponente anfiteatro di montagne che si dipartono dal massiccio del Gran Sasso al quale fa da scena un paesaggio di dolci colline degradanti verso il mare, visibile dal bosco. Castelli è, per antonomasia, il paese delle ceramiche, qualche documento, o forse qualche ricercatore data le origini di questo magico borgo nel periodo etrusco, o romano, forse medievale, ai benedettini. Questi ultimi, attorno all'anno 1000, certamente abitarono l'imponente complesso monastico di San Salvatore a monte di Castelli. In quella immensa abbazia, è probabile, si produssero maioliche, almeno oggetti d'uso o forse altro ancora, ma non ne abbiamo le prove. Ne abbiamo invece, molte ed incontrovertibili ormai, della grande stagione rinascimentale. Il coronamento all’antica tradizione del paese è il giovane "Museo delle Ceramiche" che accoglie ed espone oltre 400 opere. Vi figurano lavori dei grandi maestri, da quelli incomparabili della dinastia Grue, ai Gentili, ai Fuina, Cappelletti ecc., ed anche un’ampia ed illuminante raccolta cronologica di opere che vanno dal primo soffitto di San Donato (1500) al secondo (1600) fino alle opere dei primi decenni del 1900. Vi figurano anche 17 ceramiche recuperate delle 65 trafugate nell'agosto 1977, tra le quali la "Madonna che allatta" siglata da Orazio Pompei e datata 1551.
Visita: http://www.parks.it/parco.nazionale.gran.sasso/index.php
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